Presa XXII - Mountain Bike Team - Montebelluna - Treviso

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GF Città di Garda - Paola Pezzo 2012

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Prefazione:
Meteo inclemente tutta la settimana e brevi schiarite alla vigilia, le premesse per una giornata di MTB belga ci sono tutte...
Oggi gruppo a ranghi ridotti causa defezioni meteo e i "forti" della squadra che sono a Bracciano... Ma la PDD (Punta Di Diamante ndv) è con noi!

Muddy Sunday:
La sveglia come sempre riesce a battere sullo sprint il sorgere del sole perché alle 6:00am devo essere a casa di Livio con Domiziano (oggi in versione team manager)... Bisogna pur soffrire un pò per guadagnarsi la pagnotta...
I contrattempi non tardano ad arrivare e mentre carichiamo le bici sull'astronave rossa di casa Cremasco mi suona il telefono! Sono le 6:07 di una pazza domenica di aprile e penso: "Xe mia morto qualcuni????" Fortunatamente è la PDD Francesco De Longhi che con l'intercalare pedemontano DOC mi dice di passare al McDonald (ndr Presidente quando andiamo al Mc non ci sei mai!!! ) perchè la sua Specializzatissima d'oltreoceano si rifiuta di salire sull'auto di uno Scotchista come il suo buon fratello (ospite gradito della giornata e antitesi in senso buono della PDD) Giorgio.
Risolviamo in pochi minuti il problema e salpiamo (visto l'acqua che ci circonda già da Castelfranco) verso Garda, viaggio piacevole caratterizzato da una colonna revival 70/80 sottopostaci dal gen. Livio e dal "team manager" Domiziano, che ogni 10 minuti mi tranquillizza dicendomi:"te vedarè oggi cossa ke te speta...." poi ne capirò il significato.

 

Arriviamo a Garda sotto una bella pioggerellina primaverile in abbondante anticipo (soprattutto per Giorgio che deve partire praticamente lunedì...) e subito la PDD risolve il problema del freddo che lo preoccupa procurandosi un nuovo calzascarpe

dopo abbondante colazione e scarico (qui la PDD è ultima in classifica per quanto riguarda la velocità... ma salda il conto per farci stare buoni! ;-) ) comincia il rito della vestizione.
Fortunatamente l'astronave rossa ci ripara la pioggia e a suon di imprecazioni e scongiuri siamo finalmente pronti...

Un capitolo va da dedicato alla PDD che sfoggia nell'ordine:
- cuffia da doccia rubata alla nonna quand'era bambino;
- K-Way del 83 (firmato "K-Way") rubato alla sua povera figlioletta che probabilmente avrà corso al freddo per colpa del padre!
- Guanti corti con sopra guanto da lavoro che sputa in faccia ai prodotti super tecnologici che tanto vengono pubblicizzati

e, soprattutto misteriosamente (visto che è da ieri sera che proclama la sua paura del freddo e ora sono 8°C) salopette corta senza gambali.....!!!!!!!!
Se fosse miliardario sarebbe definito un eccentrico ma visto che non lo è lo chiamo MATTO !!!
(però che forte kel va...)

Riscaldamento bagnato (da qui in poi tutto quello che farò sarà da associare all'aggettivo bagnato) e via in griglia dove se ne vedono di tutti i colori, domopak sui caschi, 10000 rain jacket, occhiali cosparsi di grasso di foca ecc. ecc.....
Si parte e il gioco si fa subito duro (devo mettermi in testa di scaldarmi un po' di +) su per un paio di km belli tosti che servono a scremare il gruppo (direi forse tagliare il gruppo)! Tempo di scaldarmi un po' e comincia lo sterrato (tutta la Pezzo è famosa per i suoi bei single track), beh qui comincia l'avventura: i 1000 che mi hanno preceduto hanno arato per bene il terreno e quindi si comincia a spingere a piedi da subito e fortunatamente a piedi ci sto dentro.
Benedico la scelta delle scarpe invernali e alternando brevi tratti in bici e molti rosari, guardando a terra mi rendo conto che altre rogne mi aspettano, dopo 8km (dico 8 non 88) vedo gente che torna giù ritirandosi con catene rotte o poca voglia di spingere (dopo i portaborraccia alla 3Valli direi che un altro bel business si potrebbe fare con falsemaglie e soprattutto corsi per montarle :)

In un breve momento di lucidità visto che le gambe sono già in acido mi ricordo un commento nel forum marrone che diceva che le difficoltà erano concentrate nei primi 18km quindi il motto era uno solo TENERE DURO FINO AL 18ESIMO!
Comincia la discesa e direi che grazie al nuovo compagno anteriore “Rocket Ron” e al fango che c'è in abbondanza ma non appiccica me la godo a tratti; qualche furbone mi passa di forza e un paio di curve dopo lo vedo in posizione fetale a contare quante foglie ci sono sugli alberi! Fa parte del gioco :-P

La trekkona non reagisce male ma obbiettivamente a tratti è davvero un rischio scendere in bici, alla fine arrivo a valle e mi preparo alla scalata del muro di Crero, beh che dire... gli ing. veronesi a suo tempo evidentemente erano buoni atleti poiché la pendenza media è assurda... quindi si spinge visto l'assenza di grip! Sulle rampe di cemento ci provo ma capisco che se voglio arrivare alla fine è meglio che scenda dalla sella.

Dopo essermi guardato le punte delle scarpe per una buona mezz'ora arrivo al primo ristoro (forse un po' distantino dal via) e cerco di recuperare energie; mi aspetta un'altra bella discesa che però affronto discretamente.
A valle vedo un numero magico sul mio fido Garmin: 18... Un'iniezione di fiducia entra in circolo ma dopo qualche km sparato in flasopiano viene presto ad esaurirsi.

Pedalando a fianco del Golf Club imbocco un single track e dopo pochi metri vedo fango in stile colata lavica che avanza verso di me, mi metto a ridere con un biker romagnolo appena conosciuto e si continua a spingere pensando che a volte le cose che si vedono nei film possono capitare davvero!

Effettivamente la gara ora è più semplice ma complice la spremuta iniziale ogni sentiero fangoso è un muro difficilissimo da superare, sul retro della divisa però c'è scritto “Mentalità Belga...” ;-)

Ultimi km di saliscendi caratterizzati dai commissari di gara che ci avvertivano che quelli erano gli ultimi metri in salita (ma purtroppo il mio Gps non mente e so che mentono a fin di bene). Bravi davvero comunque!
Si arriva finalmente al lago e dopo un onestamente brutto passaggio a zig zag nel campeggio affronto a piedi l'ultima pedana legnosa perché un povero cristo che era scivolato stava per essere caricato in ambulanza... Per assurdo, tutte le pedane nel bosco erano dotate di rete quindi ok mentre l'ultima in centro ne era priva e ha falcidiato più di qualcuno.
Vedo il traguardo e con soddisfazione mi avvio al lavaggi bici (2 gare su 2 senza ristoro perché me ne dimentico sempre, malissimo!!!!)
Dopo mezz'ora abbondante di attesa (un po' per l'esiguo numero di punti acqua e un po' per quelli che la lavano la bici nemmeno fosse Belen...) raggiungo gli altri e li ci scambiamo le impressioni sulla gara.

Il tema principale è la soddisfazione per non essersi fatti male mentre la PDD (da ore già arrivato) tenta di scongelarsi dall'assideramento (ndr vedi che ad andare troppo forte si prende freddo!!??)

Domiziano nel frattempo con aria soddisfatta cerca lo scatto per immortalare la nostra situazione precaria.

Alla fine da Garda portiamo a casa almeno 4Kg/cad di terra e tanta soddisfazione ma onestamente il divertimento per me è altro.

Ringrazio Livio, Domiziano, Francesco e Giorgio per la simpatica compagnia.

Alla prossima!

Diego F.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 17:03  

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